Guida alla posa

CONDIZIONI PER LA POSA

Il parquet può essere posato su massetto cementizio, su pannelli con base di legno, su pavimenti preesistenti o su magatelli. Il massetto, che deve avere almeno uno spessore di 40 mm, viene realizzato con cementi normali o rapidi. I tempi di asciugatura dei cementi normali variano dai 4 ai 7 mesi o più, a seconda dei prodotti e delle condizioni ambientali. I tempi di asciugatura dei cementi rapidi invece sono compresi tra i 3 e i 7 giorni: in questo caso, la verifica dell’umidità deve essere sempre effettuata attraverso un igrometro a carburo. E’ obbligatorio inoltre secondo la normativa applicare dei fogli di polietilene risvoltati lungo le pareti, in modo da creare un’efficacie barriera al vapore. Se il parquet viene invece posato su pavimentazioni preesistenti, è importante verificare che siano in buone condizioni, perfettamente lavate e sgrassate, carteggiate nel caso di pavimenti in ceramica o di marmo, stuccate nel caso di un vecchio parquet. Per la moquette o il linoleum, dopo l’asportazione, si consiglia di eliminare qualsiasi residuo di collante mediante una leggera levigatura.

STOCCAGGIO MATERIALE

Stoccare in un luogo perfettamente asciutto al riparo dall’umidità e non soggetto a conserve di vapore acqueo. Temperatura non inferiore a 0° e non superiore ai 35°. Umidità dell’aria tra il 45% e il 60%. Aprire i pacchi solo al momento della posa.

PRIMA DELLA POSA

La posa deve essere eseguita da posatori professionisti o da personale qualificato. Tutti gli infissi devono essere montati e funzionanti, le opere murarie terminate, gli impianti elettrici e idraulici perfettamente attivi. La temperatura ambientale non deve essere inferiore ai 10°C e l’umidità relativa dell’aria compresa fra il 45% e il 60%. Anche la posa e la lucidatura di altri pavimenti confinanti, ceramici o in altro materiale, devono essere già avvenute, così come la finitura e la verniciatura dei soffitti, la preparazione delle pareti. Prima della posa verificare che l’umidità del sottofondo non superi il 2% per massetti di tipo cementizio normale o a rapida essicazione, l’ 1,7% per massetti riscaldati e lo 0,5% per massetti in anidride (se la posa è incollata prelevigare il massetto in anidride e stendere il primer). Il controllo dell’umidità deve essere effettuato mediante igrometro a carburo (il quale garantisce la maggiore affidabilità) immediatamente prima della posa (riferimento Norma UNI 10329). Verificare inoltre che la superficie di posa sia pulita di tutto ciò che può agire come agente distaccante (polvere, residui di cantiere, corpi rasi, ecc.).

POSA INCOLLATA

La posa incollata viene consigliata per la posa dei nostri massicci tradizionali fino a 16mm di spessore compresa la linea I Masselli di prefiniti massicci e per i prefiniti a 2 strati di normale e media dimensione linea Classic, Maxi, Super, Grand e Gold Listo-Floor e le linee Elegant e Prestige120 di Master-Floor. E’ una posa che si addice per massetti con riscaldamento o raffrescamento a pavimento perché né ottimizza la trasmissione termica (minima dispersione di calore) senza creare, grazie all’incollaggio, bolle d’aria tra il massetto e il parquet. Con l’aiuto di una spatola speciale a denti triangolari viene steso, sul piano di posa, un collante idoneo come bicomponente, colla poliuretanica o silanica, ecc. … che, lavorato più volte con ampi movimenti a semicerchio crea le cosiddette righe di adesivo, cosi da permettere un buon contatto, almeno pari al 70%, tra l’adesivo stesso e il supporto. È importantissimo che la colla venga stesa uniformemente, l’eccesso o la carenza di quest’ultima possono compromettere la corretta posa del parquet o causare difetti applicativi.

POSA FLOTTANTE

Un parquet posato flottante consiste in un’unica superficie di legno semplicemente appoggiata al piano di posa. Realizzato con prefiniti a 2 o 3 strati muniti di incastro, incollati tra loro con colla vinilica e di dimensioni medio grande a partire dalle nostre linee Classic, Big Old, Collection, Prestige 150 e 200 e I Tavolati di Master-Floor. Tra il pavimento e il parquet vengono interposte una barriera contro il vapore e uno strato ulteriore che può avere varie funzioni, prima fra tutte l'insonorizzazione. In caso di impianto di riscaldamento o raffrescamento a pavimento, è opportuno scegliere una guaina o un materassino che siano adatti alla trasmissione del calore.

POSA CON CHIODATURA O AVVITATURA

Questa tipologia di posa viene normalmente impiegata per elementi multistrato o elementi massicci (listoni) con incastro perimetrale e spessore di 14-15-22 mm. Il fissaggio viene attuato con chiodi o viti di ferro infisse obliquamente a 45°, in corrispondenza della parte superiore del maschio e fino a penetrare il supporto per almeno 20mm. Proprio per questo è fondamentale scegliere il supporto più idoneo, per consentire un’eccellente operazione di fissaggio.

GEOMETRIE DI POSA

La geometria di posa è il disegno che nasce dall’accostamento dei singoli elementi che compongono una pavimentazione in legno. La norma di riferimento in cui sono indicate le principali e più diffuse geometrie di posa è la norma UNI EN 13756 - Pavimentazioni di legno – Terminologia. • Posa a correre o a cassero irregolare Le plance di legno hanno la stessa larghezza, ma lunghezza casuale. • Posa a cassero regolare Gli elementi, di uguale dimensione, sono disposti in modo tale che le giunzioni di testa avvengano nella stessa mezzeria o comunque in posizione costante rispetto a ciascun listone costituente la fila precedente. • Posa a spina pesce. destri e sinistri Pavimenti in legno prefiniti forniti in tavole di uguale dimensione con taglio a 90° parallelo destro e sinistro pronti per la posa a “Spina di pesce”. • Posa a spina ungherese NOBLESSE® La nuova ed innovativa tecnologia acquisita permette la lavorazione, a spina, di parquet in spessore 10 e 14 mm., larghezze 70/90/120mm anche superiori su richiesta e lunghezze da 300 a 600mm o superiore. Il prefinito è fornito già predisposto per la posa a spina con angolo di taglio da 30° a 60°, a seconda delle esigenze.